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Mammografia

La mammografia è un esame essenziale per la diagnosi precoce del tumore della mammella. Si tratta di una tecnica diagnostica che studia la ghiandola mammaria permettendo di individuare formazioni anomale anche di piccolissime dimensioni. Il nostro Istituto dispone di nuovi Mammografi con Tomosintesi. Grazie all’utilizzo di questa tecnologia di ultima generazione, che permette un studio stratigrafico della mammella, il risultato diagnostico è più efficace rispetto alla mammografia convenzionale. Si tratta di un’apparecchiatura che permette una estrema accuratezza diagnostica nello scoprire e localizzare le lesioni mammarie e di mettere in evidenza quelle che possono sfuggire alla mammografia tradizionale, grazie alla combinazione delle immagini acquisite. La ricostruzione stratificata, ottenibile con la tomosintesi, limita od elimina del tutto i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti che si possono avere in una mammografia tradizionale offrendo una migliore capacità diagnostica.

E’ possibile eseguire:

  • Mammografia digitale
  • Tomosintesi mammaria
  • Combo: Tomosintesi e mammografia digitale

Nella patogenesi rientrano sia fattori ambientali che ereditari; Il fattore ambientale è l’ esposizione al glutine, componente proteica delle farine di frumento, orzo, segale e avena. Tra i fattori ereditari si evidenziano i geni che codificano per gli antigeni leucocitari umani (HLA) di classe II, sul braccio corto del cromosoma 6.

Il meccanismo patogenetico alla base delle lesioni intestinali è piuttosto complesso e in larga parte ancora sconosciuto.

Le gliadine presenti nel glutine dopo esser passate per tramite degli enterociti dal lume intestinale alla lamina propria della mucosa vengono rese antigeniche dalla transglutaminasi, e legate alle molecole HLA DQ2 /DQ8 presenti sulle APC.

L’ interazione di queste ultime con i linfociti CD4 TH-1 presenti nella lamina propria determina la loro attivazione e la loro successiva migrazione in sede sub-epiteliale, dove innescano una cascata infiammatoria tramite  la produzione di diverse citochine come IF- g(gamma),  IL-2, IL-4 e TNF- a(alfa), che prima richiamano cellule infiammatorie a livello intraepiteliale, e poi attivano linfociti CD8 citotossici e  metalloproteasi di matrice. Tale processo determina un aumento dell’ apoptosi enterocitaria, che è alla base della distruzione dei villi e dell’ appiattimento dellla mucosa.

L’ attivazione dei linfociti T è accompagnata da una sinergica azione dei linfociti B che intervengono producendo anticorpi anti-endomisio, anti-gliadina e anti-transglutaminasi.

La presentazione clinica della patologia è varia. Molti pazienti sono asintomatici laddove altri hanno diversi sintomi come affaticamento, vaghi dolori addominali fino a perdita di peso, diarrea e malassorbimento franco con steatorrea; nei bambini di solito si manifesta con deficit di crescita associato ad apatia, pallore, anoressia e deperimento muscolare.

La diagnosi è sostenuta dai markers sierologici (positività agli Aga IgG e IgA, Ema, anti-Ttg IgA e IgG), e viene confermata solo dal riscontro istologico su specifiche biopsie della mucosa

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Il dott. Luigi Urciuoli eroga le prestazioni di: